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Settembre 12, 2025

Deconsumismo e nuovi stili di vita: come cambiano i consumi degli italiani secondo il Rapporto Coop 2025

Il Rapporto Coop 2025 fotografa un’Italia in trasformazione, dove la fine delle certezze economiche e sociali sta ridisegnando abitudini e priorità di consumo. Due approfondimenti pubblicati da BrandNews e Mark Up evidenziano i trend emergenti: dal deconsumismo alla riscoperta della nostalgia, passando per nuovi concetti di benessere e sostenibilità. Per brand e imprese, si aprono sfide ma anche opportunità, soprattutto nella definizione di strategie di comunicazione, posizionamento e offerta.

I dati principali: consumi in frenata e più razionali

  • Negli ultimi cinque anni la crescita dei consumi è minima: +0,5%.
  • Oltre la metà della spesa familiare è assorbita da voci obbligate (utenze, casa, trasporti, alimentari, sanità).
  • Cresce il peso del risparmio come driver d’acquisto: il 42% degli italiani lo indica come priorità. Settori “accessori” come moda, intrattenimento e lusso sono i più penalizzati.

Deconsumismo: meno possesso, più valore

Il rapporto mette in luce una tendenza chiara: gli italiani consumano meno, ma meglio.

  • Si privilegia il riuso, la riparazione, il second hand.
  • Esperienza e utilità superano lo status symbol.
  • I brand devono rispondere offrendo prodotti durevoli, trasparenti, con un valore chiaro e tangibile.

Nostalgia e benessere: due chiavi emotive

Secondo l’analisi di Mark Up, i consumatori cercano rassicurazione in un passato percepito come più semplice. La nostalgia diventa leva narrativa potente, specie nel food e nel retail, dove tradizione e autenticità sono apprezzate.

Parallelamente, si afferma un concetto di benessere allargato: non solo salute fisica, ma anche equilibrio, sostenibilità, alimentazione funzionale e diete personalizzate.

Il cibo come categoria strategica

  • Aumenta la spesa domestica, cala quella fuori casa e il delivery.
  • Crescono biologico, proteine vegetali, legumi, freschi e prodotti non ultra-processati.
  • La cucina casalinga è rivalutata come momento identitario e di cura.

Retail: vincono MDD e promozioni

  • Nel grocery si osservano dinamiche precise: Marche del Distributore (MDD) in forte crescita, grazie al mix qualità/prezzo percepito.
  • Le promozioni pesano fino a un quarto delle vendite totali.
  • I discount rallentano, mentre i supermercati tornano a crescere.

Implicazioni per brand e marketer

  1. Valore e trasparenza: raccontare con chiarezza cosa offre il prodotto e perché conviene.
  2. Narrativa della tradizione: usare la nostalgia come leva positiva, evitando però la retorica.
  3. Segmentazione avanzata: distinguere tra profili “prudente”, “salutista”, “nostalgico”, “riflessivo”.
  4. Food & wellness: innovare in chiave sana, sostenibile e funzionale.
  5. Strategie di prezzo intelligenti: combinare promozioni e posizionamento delle MDD con storytelling di marca.
  6. Tecnologia come supporto: l’IA e gli strumenti digitali devono essere percepiti come soluzioni pratiche per semplificare la vita, non come fine a se stessi.

In conclusione

Il deconsumismo non significa fine del consumo, ma trasformazione.
I consumatori italiani vogliono spendere in modo più consapevole, cercando autenticità, benessere e convenienza.
Per brand e aziende, la sfida sarà parlare al nuovo consumatore: prudente, nostalgico, salutista, ma ancora curioso e aperto al futuro.

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